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Obesità cos’è: I vari tipi di obesità, i rischi collegati e come curarla

obesitaL’obesità è una condizione patologica caratterizzata da aumento abnorme dell’adipe. Si distinguono in essenziale o primitiva, caratterizzata fondamentalmente da accumulo di adipe. E alcuni tipi di obesità sintomatica o secondaria. In questi casi l’aumento dei depositi di grasso si accompagna ad altri fenomeni morbosi dai quali si ritiene che derivi la tendenza a ingrassare.

Alle obesità sintomatiche appartiene anche l’obesità psicosomatica. Questa è dovuta a un perturbamento psichico dell’appetito che trova spesso essenza in conflitti emotivi e in stati ansiosi e di depressione psichica.

Obesità Infantile

Negli ultimi anni è diventata frequente, a causa del generale incremento dei consumi alimentari, l’obesità infantile. Questo tipo di obesità merita una particolare attenzione.  Nel primo anno di vita si stabilisce il numero di cellule adipose dell’organismo. Un individuo obeso fin da bambino è predisposto a ingrassare da adulto. Molte obesità hanno la loro radice in un peso eccessivo nell’infanzia.

Delicato in questo senso è anche il periodo della pubertà a causa dell’influenza esercitata dagli ormoni sessuali sul metabolismo.

L’obesità può assumere aspetti assai diversi secondo i riti patogenetici che la sostengono. A volte è segmentaria e localizzata agli arti inferiori, oppure ai fianchi o all’addome. Più spesso è diffusa uniformemente in tutto il corpo. L’accumulo di tessuto adiposo è possibile anche in alcuni organi, quali il cuore, il pancreas, il fegato, con grave danno della loro funzionalità.

Sintomi

I sintomi più di frequente riscontrabili nell’obeso sono: diminuita forza fisica, dolori articolari, facilità a contrarre infezioni acute. Si ha inoltre una predisposizione all’ipertensione arteriosa, disturbi cardiocircolatori, artrosi, diabete mellito, arteriosclerosi, tromboembolie.

Diagnosi

La diagnosi è complessa: occorre anzitutto accertare eventuali diatesi sulla base delle caratteristiche costituzionali del soggetto e la concomitanza o meno di altre malattie del ricambio quali diabete, gotta, litiasi biliare o renale, epatopatie, ipertensione arteriosa, ecc., sia mediante esame radiologico del cranio sia con esami di laboratorio.

Terapia

La terapia dell’obeso, gravata da insuccessi e recidive soprattutto nei casi in cui l’aumento del peso corporeo sia doppio o triplo rispetto al peso-forma, si fonda, oltre che su trattamenti dietetici congiunti alla somministrazione di farmaci inibenti l’appetito, sull’attività fisica e su trattamenti psicoterapici. Nei casi più ostinati e intrattabili si può ricorrere a interventi chirurgici. Purtroppo non privi di possibili conseguenze fisiopatologiche, di by-pass intestinale allo scopo di ridurre l’assorbimento degli alimenti.

L’obesità si può vincere solo con un forte cambiamento dello stile di vita. Un cambiamento che parte dall’alimentazione e procede parallelamente attraverso, come abbiamo visto, una buona e regolare attività fisica.  Inoltre non bisogna trascurare taluni aspetti della vita quotidiana che hanno anch’essi la loro importanza: preferiamo i mezzi pubblici, camminiamo, evitiamo gli ascensori.

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